Quando è indicato il trapianto?
Il trapianto di cuore è consigliato nei pazienti con cardiopatia terminale che non rispondono più alle terapie mediche e con una aspettativa di vita inferiore ai 6–12 mesi.
Negli anni ’90 ha raggiunto il massimo sviluppo. Negli anni 2000 il numero degli interventi è diminuito, per:
Scarsità di cuori donati, soprattutto da soggetti giovani
Evoluzione dei farmaci, che hanno migliorato il trattamento delle cardiopatie
Età del ricevente
L’età limite consigliata è entro i 60 anni, ma il criterio più rilevante è la valutazione dello stato fisiologico complessivo del paziente.
Controindicazioni
Controindicazioni assolute:
Infezioni non controllate
Tumori maligni in atto
Gravi insufficienze renali, epatiche o polmonari
Vasculopatie cerebrali o periferiche
Resistenza vascolare polmonare non correggibile
Disturbi psichiatrici gravi
Controindicazioni relative:
Diabete
Arteriopatie periferiche
Ulcera gastro-duodenale
Come avviene l’intervento?
L’intervento viene eseguito poco dopo il prelievo del cuore donato.
In circa il 10% dei casi, il cuore non riparte subito: è necessario ricorrere all’assistenza circolatoria meccanica.
Possibili complicanze:
Pressione polmonare elevata
Versamenti pericardici
Disturbi della conduzione (possibile impianto di pacemaker)
Infezioni (polmonari, urinarie, setticemie)
Blocco renale e necessità di dialisi
Disturbi digestivi post-operatori
Degenza:
Rianimazione → cure semintensive → reparto ordinario
Il paziente dovrà restare nei pressi del Centro Trapianti per circa 2 mesi per biopsie ed esami periodici.
La terapia immunosoppressiva
Parte intorno al 4° giorno post-operatorio e si basa su:
Ciclosporina o tacrolimus
Cortisone ad alte dosi
Altri farmaci in base alla risposta immunitaria
I rischi sono simili a quelli descritti per fegato e rene: infezioni, danni renali, effetti collaterali sistemici.
Risultati e qualità della vita
Anche se i dati statistici appaiono meno brillanti rispetto ad altri trapianti, chi supera le prime fasi post-operatorie può tornare a una vita piena e attiva.
Il cuore trapiantato permette alle donne giovani di affrontare gravidanze in sicurezza.
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