Trapianto di Polmoni

Quando è indicato il trapianto?

Il trapianto di polmone è indicato in presenza di insufficienza respiratoria grave, terminale, causata da:

  • Fibrosi polmonare

  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

  • Mucoviscidosi

  • Ipertensione polmonare

  • Suppurazioni polmonari croniche

Può essere:

  • Singolo: in pazienti anziani o con fibrosi, enfisemi, BPCO

  • Doppio (in blocco): per pazienti giovani con patologie più diffuse

A volte, i due polmoni di un donatore vengono trapiantati in due pazienti distinti, se compatibili.
Nel caso di donazione da vivente, il trapianto è sempre singolo.

Età del ricevente

In genere non oltre i 60 anni, salvo eccezioni valutate in base all’età fisiologica del paziente.

Controindicazioni

  • Stato di grave debolezza fisica

  • Ventilazione meccanica (eccetto mucoviscidosi)

  • Tabagismo, alcol o droghe

  • Obesità estrema

  • Neoplasie recenti o attive

  • Cardiopatie, coronaropatie, diabete scompensato

  • Squilibri psichici gravi

Come avviene l’intervento?

Trapianto di polmone singolo:

  • Viene scelto il polmone meno funzionante

  • Toracotomia al 5° spazio intercostale

  • Collegamento vascolare e bronchiale del nuovo polmone

  • Chiusura e drenaggio

Trapianto di polmone doppio:

  • Toracotomia e sternotomia

  • Uso della circolazione extracorporea, se necessaria

  • Richiede maggiore invasività e abilità tecnica

Rischi e complicanze

  • Malfunzionamento primario dell’organo

  • Edema da riperfusione

  • Infezioni respiratorie

  • Anastomosi bronchiali problematiche

  • Rigetto

  • Linfomi toracici

Particolare criticità:

Il polmone, essendo esposto all’ambiente esterno, è molto vulnerabile alle infezioni.
Inoltre, distinguere tra rigetto e infezione è spesso difficile, poiché i sintomi possono sovrapporsi.

Per questo motivo si effettuano:

  • Radiografie e TAC frequenti

  • Lavaggi e biopsie transbronchiali

  • Profilassi antibiotica e antifungina estesa fin dai primi giorni

La terapia immunosoppressiva

All’inizio comprende:

  • Sieri antilinfocitari

  • Ciclosporina

  • Azatioprina

  • Cortisone

Altri farmaci come tacrolimus o sirolimus vengono riservati in caso di rigetto documentato.

Risultati e sfide attuali

I risultati sono più variabili rispetto ad altri trapianti, soprattutto per la frequenza del rigetto cronico e l’insorgenza della bronchiolite obliterante, una condizione difficile da diagnosticare e trattare.

Un aiuto arriva dai test di eliminazione dell’azoto, promettenti nel riconoscimento precoce del rigetto cronico.

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Ogni donatore è una speranza in più per chi aspetta un trapianto.